QUALCHE CITTADINO CANALESE PER CASO HA POTUTO LEGGERE I NOSTRI VOLANTINI CHE VOLEVANO DARE ALCUNE RIFLESSIONI SUL RADUNO DEGLI ALPINI? NO, PERCHE’ QUALCUN ALTRO LI HA SISTEMATICAMENTE STACCATI!

QUALCHE CITTADINO CANALESE PER CASO HA POTUTO LEGGERE I NOSTRI VOLANTINI CHE VOLEVANO DARE ALCUNE RIFLESSIONI SUL RADUNO DEGLI ALPINI? NO, PERCHE’ QUALCUN ALTRO LI HA SISTEMATICAMENTE STACCATI!
eccoci finalmente in rete! Il gruppo di coscienza critica canalese, dopo le faticose nottate passate ad imbrattare i muri canalesi, passa su internet, per la gioia di tutti (o quasi).
“My friend, you would not tell with such high zest
to children ardent for some desperate glory,
the old Lie: Dulce et decorum est pro patria mori
Amici miei, voi non potete ripetere con un tale entusiasmo ai giovani ardenti per un po’ di disperata gloria, la vecchia bugia: è dolce e onorevole morire per la patria.
Wilfred Owen, [...]
Finalmente vi siete accorti di noi!
Pensavamo che, vista la solerzia con cui avete provveduto a strappare i volantini, non aveste fatto in tempo a leggerli. Invece, con nostra somma soddisfazione, leggiamo sulla “Gazzetta d’Alba” la lettera di Anna Maria Pagliarino indignata contro queste “persone che fanno volantinaggio”.
Come sempre ci sono alcune cose che non riusciamo [...]
Non vogliamo alimentare inutili polemiche, ma un paio di cose, in merito alle dichiarazioni del sindaco apparse sui giornali locali, vorremmo dirle.
Siamo contenti che Corriere e Gazzetta abbiano affrontato il tema, non per nostro vanto, ma perché così si è data l’opportunità, anche a chi non ha potuto leggere i volantini, di farsi un’idea su [...]
Non ci sono stati dati un cuore perché ci odiassimo, mani perché ci sgozzassimo; non odiamoci, non straziamoci a vicenda! Che ci si possa tra noi uomini aiutare vicendevolmente; che le differenze che ci sono fra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, fra i nostri imperfetti linguaggi, fra tutte le nostre ridicole usanze, fra tutte le nostre leggi imperfette, fra tutte le nostre opinioni insensate, fra tutte le nostre condizioni così disparate ai nostri occhi, non siano segnacoli di odio e di persecuzione! Possano tutti gli uomini ricordare che sono fratelli!” Voltaire